Cos'è · Come funziona · La storia

Bitcoin, dalla A alla Z

Cos'è davvero, come funziona sotto il cofano e come è arrivato fin qui: tutto quello che serve per capire la prima criptovaluta della storia, senza paroloni.

Durata media di una transazione: ~10 minuti · Commissioni spesso sotto l'euro · Rete attiva dal 2009 senza mai un fermo

01 · Cos'è

Una moneta digitale senza padroni

Bitcoin è la prima criptovaluta: una forma di denaro che esiste solo in digitale e che non dipende da banche centrali o governi. Puoi inviarla a chiunque nel mondo, in qualsiasi momento, senza passare da un intermediario.

Fu presentata nel 2008 da un autore anonimo con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto, che nel 2011 scomparve lasciando la rete in mano alla comunità. Da allora Bitcoin funziona ininterrottamente, giorno e notte, senza mai essere stato bucato.

Il punto chiave è la scarsità programmata: come l'oro, esiste in quantità limitata. Ma a differenza dell'oro puoi mandarlo a Tokyo in dieci minuti.

21 milioni

Offerta limitata

Non ci saranno mai più di 21 milioni di bitcoin. Questa scarsità è scritta nel codice ed è il motivo per cui molti lo paragonano all'oro digitale.

2009

Nato dal whitepaper

Nell'ottobre 2008 un anonimo di nome Satoshi Nakamoto pubblica il whitepaper; il 3 gennaio 2009 nasce la rete Bitcoin.

0 banche

Senza intermediari

Nessuna banca o governo controlla la rete. Le transazioni sono verificate da migliaia di computer nel mondo, 24 ore su 24.

02 · Come funziona

Quattro concetti per capirla tutta

01

La blockchain

È un registro pubblico dove ogni transazione viene annotata in «blocchi» collegati tra loro. Chiunque può consultarla, ma nessuno può modificare il passato: falsificare una transazione sarebbe praticamente impossibile.

02

Il mining

Migliaia di computer (i «minatori») gareggiano per verificare le transazioni e aggiungere nuovi blocchi. Chi vince riceve nuovi bitcoin come ricompensa: così le monete nuove entrano in circolo in modo graduale e prevedibile.

03

Il portafoglio

Per possedere bitcoin serve un portafoglio (wallet), che contiene due chiavi: quella pubblica, che è come un IBAN da condividere per ricevere, e quella privata, che è come la firma per spendere. La chiave privata non va mai condivisa con nessuno.

04

Le transazioni

Inviare bitcoin è come inviare una mail firmata digitalmente: la rete verifica la firma, il saldo e registra il movimento in pochi minuti, con commissioni spesso inferiori a un bonifico internazionale.

03 · La storia

Da un anonimo sul forum a Wall Street

2008

Il whitepaper di Satoshi Nakamoto

Il 31 ottobre 2008, in piena crisi finanziaria, un anonimo con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto pubblica «Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System»: nove pagine che descrivono una moneta elettronica senza intermediari. Pochi giorni prima era crollato Lehman Brothers: il tempismo non poteva essere migliore.

2009

Il blocco genesi

Il 3 gennaio 2009 Satoshi estrae il primo blocco della blockchain, il «blocco genesi», lasciandovi inciso un titolo di giornale del giorno: «Chancellor on brink of second bailout for banks». È un manifesto: Bitcoin nasce come risposta al sistema bancario. A gennaio arrivano i primi trasferimenti, con Hal Finney tra i primi destinatari.

2010

Le prime pizze e il primo cambio

A marzo nasce BitcoinMarket, il primo mercato di cambio. A maggio Laszlo Hanyecz paga due pizze con 10.000 bitcoin: il primo acquisto reale della storia. In luglio il valore di Bitcoin si moltiplica (da centesimi a circa 0,08 dollari) grazie alla prima grande copertura mediatica e al momento in cui il mining supera quello di Satoshi.

2011

Satoshi scompare, la parità col dollaro

All'inizio del 2011 Bitcoin raggiunge la parità col dollaro. In aprile Satoshi scrive la sua ultima nota pubblica («I've moved on to other things») e scompare: non ha mai rivelato la sua identità. La guida del progetto passa a Gavin Andresen e alla community: la rete, come previsto, funziona senza il suo creatore.

2013

La prima grande bolla

La crisi di Cipro porta molti a scoprire Bitcoin: il prezzo passa da 13 a oltre 1.100 dollari in un anno. È anche l'anno di Mt. Gox, l'exchange giapponese che gestisce il 70% delle transazioni — e che inizia a mostrare le prime crepe.

2014

Il crollo di Mt. Gox

Mt. Gox fallisce: vengono rubati circa 850.000 bitcoin. È la lezione più dolorosa della storia di Bitcoin — il problema non era la rete, mai violata, ma i custodi centralizzati. Da qui nasce il motto «not your keys, not your coins», alla base della filosofia non-custodiale.

2017

Bolla, fork e debutto di massa

Il prezzo supera i 19.000 dollari a dicembre. La rete è intasata dalle commissioni e nasce una grande disputa: da un lato la comunità opta per Lightning Network (pagamenti istantanei fuori catena), dall'altro chi non concorda crea fork come Bitcoin Cash. Bitcoin resta l'unica catena «storica» riconosciuta dall'originale.

2020-21

Le istituzioni arrivano

Dopo il COVID e le stampe di denaro delle banche centrali, le grandi aziende iniziano a comprare bitcoin come riserva di valore: MicroStrategy, Tesla, poi i fondi di Wall Street. Il prezzo tocca i 69.000 dollari nel novembre 2021. El Salvador diventa il primo Paese a adottarlo come moneta legale.

2024

Gli ETF e l'halving storico

Nel gennaio 2024 la SEC approva gli ETF spot su Bitcoin: per la prima volta è comprabile con un normale conto di intermediazione. Ad aprile il quarto halving taglia la ricompensa dei minatori a 3,125 bitcoin per blocco. A marzo il prezzo supera per la prima volta i massimi del 2021, poi sfonda i 100.000 dollari a dicembre.

04 · I numeri

Una storia in tre cifre

9 pagine

Il whitepaper

Tutto Bitcoin parte da un documento di nove pagine pubblicato su una mailing list di crittografi. È ancora leggibile oggi, anche da non tecnici.

50 → 3,125 BTC

Le ricompense di mining

Ogni halving (ogni 210.000 blocchi, circa 4 anni) dimezza i nuovi bitcoin creati: da 50 nel 2009 a 3,125 dal 2024. Fino al limite dei 21 milioni, intorno al 2140.

0 fermi

Dal 2009

La rete Bitcoin funziona ininterrottamente da gennaio 2009: senza mai fermarsi per manutenzione, attacchi riusciti o interruzioni. Nessuna banca può dire lo stesso.

05 · Le lezioni

Cosa insegna la storia

  1. 1

    Le idee viaggiano più veloci delle persone

    Nessuno sa chi sia Satoshi, eppure l'idea è sopravvissuta al suo autore e nessuno può cambiarla: una moneta le cui regole sono nel codice, non nelle mani di chi l'ha scritta.

  2. 2

    Il problema non è la rete, sono i custodi

    Mt. Gox e i crolli degli exchange centralizzati non hanno mai toccato la blockchain: ogni fallimento ha confermato perché esiste Bitcoin — e perché le chiavi private restano meglio nelle tue mani.

  3. 3

    Ogni bolla è seguita da un minimo più alto

    Dal punto di vista della storia, i crolli del 2011 (-93%), 2014 (-86%) e 2018 (-84%) sono stati seguiti da nuovi massimi. Non è una promessa per il futuro: è il motivo per cui si parla di investimento a lungo termine.

📜 Curiosità: il titolo inciso nel blocco genesi — «Cancelliere sull'orlo del secondo salvataggio delle banche» — era la prima pagina del Times del 3 gennaio 2009. Non è solo una data: è il motivo per cui Bitcoin esiste. Per la prima transazione verso il mondo reale c'è la storia delle due pizze, e per capire chiavi e sicurezza torna alla guida.